Estate 2004 – Sardegna e Corsica

Grand Soleil 37 – Ummagumma

Equipaggio: Antonello (Armatore & Skipper), Fabrizio (co-skipper), Paolo (multiruolo) e le signore Maura, Grazia e Renata.

6 agosto 

L’appuntamento con il resto dell’equipaggio è fissato a Civitavecchia. 

Piero e Roberta ci hanno preceduto perchè devono imbarcare la macchina che servirà loro quando, finita la crociera, si fermeranno ancora per qualche giorno in Sardegna. 

Per noi ora il problema principale è di trovare un parcheggio dove lasciare la macchina di Alberto per un periodo lungo a piacere. 

Trovato un posto in una stradina laterale, non vicinissima al porto, ma senza strisce blu, l’unica preoccupazione del nostro autista e, cosa più importante, armatore è di staccare la batteria per evitare di dover cercare un elettrauto in pieno agosto che faccia ripartire la sua affidabile, ma vissuta, auto. 

Il tempo di un panino al Mc Donald’s del porto e dal cielo si scatena un temporale di quelli che si ricordano. 

Non possiamo aspettare che spiova e le cerate, come il resto dei bagagli, sono già a bordo nella macchina di Piero; dobbiamo scegliere: bagnarci o perdere il traghetto. 

Prevale la prima opzione, siamo in estate, o no? 

La decisione è stata quella giusta: siamo a bordo. Erano almeno 15 anni che non andavo in Sardegna e non avevo idea di come si fossero evoluti i traghetti. Ora sono navi di extra lusso. La nostra ha un immenso teatro a prua, numerosi saloni e persino un area giochi per i bambini !!! 

Ci sistemiamo tutti e sei in comode poltroncine di un salottino con vista sul mare ed iniziamo a fantasticare sulla bella avventura che ci aspetta. 

Il primo giorno di vacanza volge al termine quando arriviamo ad Olbia con un tramonto mozzafiato sullo sfondo delle banchine. Seguo, affascinato come sempre, le frenetiche ma ordinate manovre di ormeggio del bestione sul quale ci troviamo e mi chiedo se sapremo essere altrettanto capaci nei nostri approdi. 

Secondo i piani, allo sbarco dovrebbe esserci Ascanio, il socio di Alberto, che, terminato il suo periodo di utilizzo della barca, ci deve passare le consegne, dirci dove l’ha lasciata e augurarci buon vento. 

Con lui, pronti per l’imbarco verso il continente dovrebbero esserci la sua compagna ed i di lei genitori. 

Che qualcosa non vada come previsto lo capisco quando sulla banchina avvisto Ascanio da solo e senza bagagli…. 

Ci spiega che aveva sperato di trovare posto anche senza avere prenotato ed invece il traghetto della sera è tutto pieno; della serie: “chi vuoi che rientri il 6 di agosto verso l’Italia”. 

Ci rassicura dicendo che ha rimediato facendo i biglietti per il giorno dopo. 

Ora si pongono due problemi: come far passare la notte a 10 persone, di cui due “molto adulte” in una barca da 6+2 cuccette, e come andare tutti e sette (6 noi più lui e bagagli) con solo la macchina di Piero a disposizione fino a Golfo Aranci dove ha lasciato la barca non avendo fatto in tempo ad arrivare più vicino. 

Soppressa la tentazione di spingerlo distrattamente giù dal molo principale di Olbia (c’è troppa Polizia, lo salverebbero subito) ci organizziamo. 

Piero farà due viaggi portando nel primo Ascanio che cercherà una sistemazione per la notte per sè e familiari e poi tornerà a prendere il resto del gruppo, me compreso. 

E’ ormai notte fatta quando, attraversando un peschereccio al lato del quale siamo ormeggiati in doppia fila, salgo a bordo del “nostro” Grand Soleil 37. 

Visto il periodo un po’ affollato, Ascanio è riuscito a trovare un giaciglio per la notte in una pensioncina solo per i genitori della sua compagna, lui e lei si “adatteranno” in dinette. E’ il suo modo di punirsi per il contrattempo. 

La vacanza può cominciare. 

7 agosto    da Golfo Aranci a  Golfo di Marinella 

Sveglia all’alba, caso mai qualcuno fosse riuscito a dormire. Uscendo sul pozzetto mi accorgo che siamo ormeggiati a non più di 100 metri dall’approdo dei traghetti e mi spiego perchè ho sentito così forti le sirene che hanno accompagnato le prime manovre in porto dei “bestioni” stamattina. L’occhio mi cade anche sulla bandiera fissata sul paterazzo, è ridotta piuttosto male….ma si dice: “bandiera vecchia, onor di capitano”. Non sono molto d’accordo ma tant’è. 

Bandiera vecchia, onor di Capitano ?!

 

Ascanio e la sua compagna partono, Piero farà loro da autista fino a Olbia.  Noi ne approfitteremo per fare cambusa e dare una sistematina alla barca e ai nostri bagagli. 

I negozi non sono lontani, per fortuna, e quindi potremo fare tranquillamente a meno della macchina, al limite prenderemo in prestito un carrello del super mercato soprattutto per il trasporto delle scorte di acqua e altri “ liquidi” più pregiati. 

Il problema vero è che alle 6.30 i negozi non sono ancora aperti e temo non aprano tanto presto. 

Così con calma, salutati i partenti, ci mettiamo alla ricerca di un posto dove fare colazione. 

Sulla strada che divide il porto dalla ferrovia troviamo un bar molto carino, fornito di giornali per libera consultazione, cornetti a volontà e tavolini all’ombra: è il posto per noi. 

Approfittiamo del momento per dividerci i compiti: la mia signora e Roberta, vedova momentanea di Piero, si occuperanno della spesa alimentare, Alberto e compagna sistemeranno la barca e le questioni legate al suo stazionamento che, a mio parere non è troppo regolare, mentre io sono incaricato di reperire tutta una serie di “accessori” segnalati come mancanti all’atto del passaggio di consegne della sera precedente e scrupolosamente annotati su un taccuino da Ascanio. 

Non devo girare troppo per trovare un fornitissimo negozio di nautica in cui comprare tutto ciò che serve. Mentre mi avvio a pagare la mia attenzione è attratta da tutta una serie di bandiere e bandierine in bella mostra. Decido di comprarne una per farne omaggio al nostro armatore alla prima occasione e soddisfare il mio senso estetico che vuole la barca sempre in ordine. 

Verso l’ora di pranzo la barca è pronta, la spesa caricata (dopo innumerevoli attraversamenti del peschereccio pigramente addormentato al fianco della nostra barca) e le casse di acqua stipate, il tutto a costo di un discreto bagno di sudore. In fondo siamo in Sardegna in agosto ed un certo caldo lo fa. 

Finalmente arriva Piero. Abbiamo il sospetto che abbia ritardato il suo rientro per evitare i lavori di bassa manovalanza ma lui si giustifica spiegando che ha voluo accertarsi della partenza della Ascanio family e che, comunque, per farsi perdonare si è fermato ad acquistare dei fuochi di artificio da usare per festeggiare la notte di ferragosto che ci aspetta. 

Scuse accettate, si salpa.! 

La navigazione non dura molto, siamo tutti accaldati e vogliosi di “assaggiare” questo mare stupendo. 

Detto fatto,  l’isolotto di Figarolo si presta ad un buon ridosso dal leggero maestralino che abbiamo in prua. 

Non so se finisce prima in acqua l’ancora o l’equipaggio; tant’è, è tutto un sollevarsi di spruzzi, risate e gioia di esserci. 

Dalla sacca di Alberto salta fuori quello che diveneterà l’oggetto simbolo e l’icona di questa vacanza: un’amaca. 

La nostra profonda esperienza marinaresca emerge tutta quando cerchiamo di annodare i suoi capi a due punti sufficentemente distanti per darle una giusta concavità; sorteggio per i turni e si comincia l’uso vergognoso del prestigioso optional. 

Spuntino e si parte in cerca di una rada per trascorrere la notte; di cercare posto in un marina non se ne parla proprio: troppo affollate, troppo care, troppo da terricoli. 

Il Golfo di Marinella è delizioso, diamo fondo facilmente all’ancora quasi al tramonto. La barca non è dotata di un bimini regolamentare perchè, sembra, che ostacoli le manovre durante le regate che Ascanio si ostina a fare in inverno. 

Così, con grande disgusto dei vicini, posizioniamo sul bome un telone, di un blu improbabile, che fissiamo con una serie di cimette alle draglie. Rischiamo di essere espulsi dalla Costa Smeralda per oltraggio al paesaggio, ma l’effetto anti umidità è assicurato. 

Alberto tira fuori un tavolino pieghevole da un gavone ed una lampada a gas  di quelle che usavamo ai tempi del campeggio quando eravamo studenti. (vuoi vedere che è proprio quella che non trovavo più dal ’74). 

Il pozzetto è pronto, le signore hanno preparato la cena e si può dare il via alle danze…. 

Chiacchere, risate e qualche bicchiere di troppo accompagnano la fine della prima giornata in mare. 

In cuccetta e buona notte. 

8 agosto    da  Golfo di Marinella  a  Cannigione 

Sveglia (con molto comodo) e colazione; guardare il mare e tuffarsi è un tutt’uno stamattina. La giornata si preannuncia magnifica e c’è anche una leggera brezza da NW. 

Abbiamo un solo bagno a bordo e c’è da fare la fila….le signore hanno la precedenza e noi decidiamo di soprassedere almeno al rito della barba; d’altra parte una barba incolta fa tanto lupo di mare. 

Si salpa verso est, la nostra idea originale è quella di trascorre la nostra vacanza tra le isole dell’arcipelago della Maddalena e la Corsica Sud Orientale ma senza una meta precisa. Vogliamo lasciarci guidare dalla nostra voglia e da quelli che portanno essere i capricci del tempo. 

Incontri

Durante la navigazione siamo affascinati dal mare meraviglioso, dalle coste stupende ed incontaminate, ma anche dal grande traffico di barche di tutti i tipi e dimensioni che incrociamo. 

Chissà com’è diverso in bassa stagione.  

 La navigazione procede a meraviglia, a bordo regna un’assoluta armonia tra tutti i componenti dell’equipaggio e questa caratteristica, che sarà mantenuta per l’intera durata della crociera non era affatto scontata.

Decidiamo di passare la notte in rada a Cannigione. Il golfo è profondo e offre un buon riparo anche se stanotte non sembra essercene bisogno.

Dopo cena, davanti ad un buon bicchiere di rosso, selezionato dal nostro sommelier Piero, si procede con la consegna della nuova bandiera al nostro armatore/skipper.

Regalo apprezzato e subito posto in bella vista, nonostante il buio, sullo strallo di poppa.

La giornata si chiude con un’ alza bandiera….buona notte.

 

9 agosto    da Cannigione a La Maddalena 

10 agosto  La Maddalena 

Notte in rada nel parco de La Maddalena

11 agosto   da La Maddalena a Porto Vecchio 

12 agosto   Porto Vecchio 

Passeggiata serale a Porto Vecchio

13 agosto   da Porto Vecchio a Baia di Santa Manza 

14 agosto   Santa Manza 

Tramonto nel Golfo di Santa Manza

15 agosto   da Santa Manza a Cannigione 

  

16 agosto   da Cannigione a Golfo Aranci 

Tornando a Golfo Aranci


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